Imposta di registro per le annualità successive: quando e quanto si paga
Pubblicato il 5 novembre 2026 · a cura di Alessandro Grillo, agente immobiliare
Chi ha scelto di pagare l'imposta di registro anno per anno deve versare il 2% del canone annuo aggiornato entro 30 giorni dalla scadenza dell'annualità precedente, con il codice tributo 1501. Per le annualità successive alla prima non si applica il minimo di 67 euro. Con la cedolare secca non è dovuto nulla.
È l'adempimento che si dimentica più spesso, e il motivo è semplice: la prima volta lo si fa insieme alla registrazione, quando si è concentrati sul contratto. Poi passa un anno, il contratto va avanti da solo, l'inquilino paga regolarmente — e nessuno si ricorda che c'è una scadenza fiscale.
Non arriva nessun avviso. L'Agenzia delle Entrate non manda promemoria: il versamento è spontaneo, e se non lo fai te ne accorgi solo quando arriva una comunicazione, anni dopo.
Chi deve pagarla
Solo chi, al momento della registrazione, ha scelto di versare l'imposta anno per anno. Chi ha pagato in un'unica soluzione per l'intera durata del contratto — ottenendo lo sconto previsto — non deve fare nulla fino alla scadenza.
E chi è in cedolare secca non deve versare niente, perché quel regime sostituisce l'imposta di registro. A differenza di proroghe e risoluzioni, qui non c'è nemmeno una comunicazione da fare: semplicemente non esiste l'adempimento.
Entro quando
Il termine è di 30 giorni dalla scadenza dell'annualità precedente, che coincide con l'inizio di quella nuova.
L'esempio che usa l'Agenzia delle Entrate è chiaro: contratto 4+4 con canone annuo di 7.200 euro e decorrenza dal 1° maggio 2026. L'imposta annuale è di 144 euro, versata alla registrazione, e poi entro il 31 maggio del 2027, del 2028 e del 2029.
La data da segnarsi è quindi legata alla decorrenza del contratto, non alla data della firma né a quella in cui lo hai registrato. È una distinzione che fa sbagliare parecchie persone.
Quanto si paga
Il 2% del canone annuo, con due particolarità che riguardano solo le annualità successive alla prima.
La prima: non si applica il minimo di 67 euro. Se il 2% del canone dà 50 euro, si versano 50 euro. Quel minimo vale esclusivamente per la prima annualità, ed è un punto su cui molti pagano più del dovuto per eccesso di prudenza.
La seconda: la base è il canone aggiornato, non quello originale del contratto. Se hai applicato l'adeguamento ISTAT, il 2% va calcolato sul canone nuovo. L'adeguamento in sé non genera un'imposta autonoma: incide semplicemente sulla base di calcolo dell'annualità in cui è stato applicato.
Gli importi si arrotondano all'unità di euro: 144,40 diventa 144.
Come si versa
Due strade:
- Servizi telematici dell'Agenzia, con il software RLI o RLI-web, chiedendo l'addebito diretto sul conto corrente. È la via più rapida, perché il versamento e la comunicazione si chiudono insieme.
- Modello F24 Elementi identificativi, con il codice tributo 1501 — "Locazione e affitto di beni immobili: imposta di registro per annualità successive".
Nell'F24 Elide serve il codice identificativo del contratto, quello che trovi sulla ricevuta di registrazione. E attenzione all'anno di riferimento: è quello dell'annualità contrattuale, non necessariamente quello in cui stai pagando.
Un dettaglio pratico: il codice 1501 si usa con l'F24 Elide, e per questo non è compensabile con altri crediti fiscali.
L'occasione per passare alla cedolare secca
C'è un aspetto che quasi nessuno sfrutta. L'opzione per la cedolare secca può essere esercitata o modificata proprio entro il termine previsto per il versamento, cioè entro i 30 giorni dalla scadenza di ciascuna annualità.
Significa che se al momento della firma avevi scelto il regime ordinario e oggi la cedolare ti converrebbe, non devi aspettare un nuovo contratto: puoi passarci all'inizio di qualsiasi annualità. Da quel momento l'imposta di registro non è più dovuta.
Se il termine è passato
Per il tardivo versamento dell'annualità la sanzione è del 25% dell'imposta dovuta, riducibile con il ravvedimento operoso in proporzione alla tempestività.
Nell'F24 Elide si usano codici distinti: 1501 per l'imposta, 1509 per la sanzione ridotta e 1510 per gli interessi. Sono diversi da quelli della prima registrazione, ed è un errore che vediamo di frequente nelle pratiche che ci arrivano da sistemare.
Il ravvedimento resta possibile finché l'Agenzia non ha notificato un atto. Dopo, la sanzione si applica per intero.
Domande frequenti
Quando si paga l'imposta di registro per le annualità successive?
Entro 30 giorni dalla scadenza dell'annualità precedente, che coincide con l'inizio di quella nuova. La data dipende dalla decorrenza del contratto, non dalla data di registrazione.
Si applica il minimo di 67 euro anche agli anni successivi?
No. Il minimo di 67 euro vale solo per la prima annualità. Per quelle successive si versa esattamente il 2% del canone annuo aggiornato, anche se inferiore.
Con la cedolare secca devo versare qualcosa ogni anno?
No. La cedolare secca sostituisce l'imposta di registro, quindi per le annualità successive non è dovuto alcun versamento né alcuna comunicazione.
Fonti
Questa guida ha finalità informative e riporta la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce il parere di un commercialista o di un consulente fiscale, al quale è opportuno rivolgersi per i casi particolari. Per la registrazione del contratto puoi invece affidarti a noi.
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